“Sì, leggo molte poesie!” -ammisi alla fine.
E mi diedero dello sfaccendato.
Che ha il tempo per queste cose.
(E se sapessero che ne scrivo pure?)
La gente seria e ammodo che lavora
non ha il tempo di leggere poesie…
Ha ben altro a cui pensare.
Nelle librerie e nelle biblioteche io mi perdo
-e per te non ci sono dubbi-
ho solo la testa fra le nuvole.
E dovrei stare coi piedi saldi per terra.
Sfaccendato che ammazza il tempo.
Virtuale Icaro con ali dappertutto.
Io non ho il diritto di giudicarli.
Né il dovere.
Né devo avere tempo per odiare.
Ma comincio ad entrare in punta di piedi
nelle loro case.
A volte dolorante mi accascio stremato
quasi avessi pestato una serpe velenosa.